La valutazione del peso del nostro cane e gatto è pratica che dovrebbe essere sempre svolta.

Noi medici, però notiamo che molti non sono in grado di farlo in modo corretto.
In questo articolo ti spiego perché è così importante imparare a valutare il giusto peso del cane e gatto e come farlo.

Qual è il peso ideale di cani e gatti?

Come potrai ben immaginare una risposta univoca in termini di peso, di grammi intendo, non può esserti data. Non si può solo pesare il proprio animale.
Troppe le variabili:

  • età dell’animale
  • attività fisica
  • razza
  • taglia ecc.ecc.

È pur vero, però che un modo per comprendere se il proprio cane o gatto è normopeso c’è e te lo spiegherò (per cui vai avanti a leggere).
Prima però, vorrei farti capire quali sono i rischi di un peso eccessivo sul tuo peloso visto che, guardando le statistiche, pare che siano poche le persone che si rendano davvero conto dei pericoli e disagi che corrono gli animali in sovrappeso.

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Rischi ed effetti collaterali del peso eccessivo su cani e gatti.

Il peso in eccesso è dovuto ad accumulo di grasso ed è una delle situazione di malnutrizione più frequenti nei nostri animali domestici (esattamente come per l’uomo).

Come noti ho parlato di malnutrizione, nonostante questo concetto venga associato più spesso alla carenza di peso corporeo. In realtà non è così.

Un animale sovrappeso trova questa condizione, nel 99% dei casi in una situazione di malnutrizione, cioè di errori alimentari da parte del proprietario.

Quali sono le conseguenze del sovrappeso ed obesità nel cane e gatto?

La condizione patologica “obesità” (si l’obesità è una patologia a tutti gli effetti e come tale va affrontata) ha conseguenza praticamente a livello di tutti gli organi.

Ciò che non si vuole comprendere è che il grasso non è un tessuto inerte, ma è un vero e proprio organo che funziona come un grande accumulatore, produttore e distributore di sostanze infiammatorie.
Queste influiscono su tutti i tessuti dell’organismo, creando gravi scompensi: il grasso bianco produce sostanze infiammatorie come la leptina e la adipoleptina, che sono state rilevate, ad esempio, nel liquido sinoviale (il liquido che lubrifica le articolazioni) delle articolazioni in cani obesi con Osteoartrosi.
La leptina è stata anche riconosciuta come responsabile dell’induzione da parte di cellule della cartilagine (condrociti) a produrre altre sostanze proinfiammatorie in corso di osteoartrosi, provocando un circolo vizioso aggravante la patologia.

Di fatto, l’animale obeso vive in uno stato di infiammazione cronica costante con gravissime ripercussioni su tutto l’organismo.

Ma anche altri organi e apparati soffrono e degenerano in caso di obesità e sovrappeso.

  • Sistema cardio-respiratorio: l’aumento della massa corporea aumenta lo sforzo cardiaco. Il cuore deve lavorare di più per raggiungere tutti i distretti.
    Questo può portare a scompensi cardiaci con affaticamento precoce e patologie cardiorespiratorie anche molto gravi,
    apnee ostruttive e difficoltà respiratorie.
  • Disordini ortopedici: negli animali, come nell’uomo, un aumento del peso corporeo crea problemi a livello articolare in quanto il sovraccarico che si instaura sulle cartilagini porta a precoce usura delle stesse e infiammazione (osteoartrosi) con dolore tanto invalidante da portare ad una vera e propria riduzione della capacità motoria.
    Inoltre il peso in eccesso, porta ad una esacerbazione delle patologie articolari eventualmente concomitanti, con ritardo nella loro guarigione.
    L’obesità è fattore predisponente verso alcune patologie come la displasia dell’anca e la rottura di legamenti articolari come il crociato.
  • Patologie endocrine: l’accumulo di grasso porta a squilibri ormonali che l’aumentano ulteriormente, non consentendo all’organismo di smaltire in modo corretto liquidi e sostanze di scarto.
    Una delle conseguenze più gravi è l’instaurarsi del diabete di tipo II.
  • Riduzione delle difese immunitarie: lo stato infiammatorio persistente provocato dalle sostanze prodotte dal grasso bianco e bruno porta ad un logoramento delle difese immunitarie.
  • Iperlipidemia: l’accumulo di grasso porta ad un accumulo dei livelli di lipidi anche a livello circolatorio nonostante, per fortuna questa condizione sia meno accentuata nei carnivori, che riescono a gestire meglio questo stato avendo un metabolismo dei grassi più efficiente del nostro.
  • Ipertensione: grave e possibile anche nei nostri animali
  • Neoplasie:lo stato infiammatorio persistente provoca modificazioni a livello cellulare con aumento della frequenza di patologie tumorali.
  • Difficoltà anestetiche e chirurgiche: il sanguinamento durante un intervento chirurgico, nei soggetti obesi è maggiore.
    I rischi legati all’anestesia generale sono più elevati, soprattutto il prolungamento del periodo di risveglio per accumulo degli anestetici liposolubili nel grasso corporeo.
    Il rischio intraoperatorio è aumentato a causa di complicanze dovute a riduzione della capacità respiratoria aumento della pressione sistemica.
    Le complicazioni post-operatorie sono più comuni nei pazienti sovrappeso e/o obesi.
  • Ridotta dissipazione del calore: il grasso è un isolante formidabile. Ecco perché è così importante non averne in eccesso, soprattutto in quei soggetti che fanno fatica a dissiparne con l’apparato respiratorio, come ad esempio, i brachicefali estremi.

Nei cani Carlini ad esempio, molto frequentemente soggetti ad obesità, questa condizione può costare la vita.

A causa di una ridotta capacità di dissipare calore attraverso il corpo, ricoperto di grasso che quindi lo mantiene più caldo e a causa della già ridotta capacità (anatomica) delle vie respiratorie che sono costipate dal grasso il cane può andare incontro a colpi di calore anche senza motivi atmosferici apparenti.

Un cane o gatto grasso (ricorda che si parte dall’essere sovrappeso e si arriva in un attimo allo stato di obeso…) avranno, probabilmente vita più breve.

E questo aspetto non è solo un dato intuitivo ma è stato dimostrato. Uno studio del 2002 ha messo in evidenza come l’obesità fosse correlata a riduzione dell’aspettativa di vita nei cani e gatti.

Fattori predisponenti il sovrappeso e obesità nel cane e gatto.

In breve il sovrappeso è associato ad uno squilibrio tra energia immagazzinata attraverso la dieta e quella dissipata durante il metabolismo e l’attività fisica.
I fattori di rischio predisponenti al sovrappeso sono diversi.

Molto importante è l’alimentazione fin da cuccioli.

Una alimentazione troppo abbondante e/o squilibrata nei componenti da cuccioli, può portare ad un aumento della quantità di cellule adipose (iperplasia).
Queste rimarranno per tutta la vita in sovrannumero e da adulte inizieranno ad aumentare di dimensione (ipertrofia). Mentre, però sarà possibile ridurre la loro dimensione in caso di riduzione del peso, non sarà mai possibile ridurre la loro quantità.

Questo meccanismo è molto importante per comprendere come, il sovrappeso inizi fin dai primi mesi di vita del cane.

Un eccesso calorico, inoltre, influisce negativamente anche sulle articolazioni diventando, di fatto, causa di malattia articolare infiammatoria (osteoartrosi) come abbiamo già visto.

Questo fenomeno è ancora più grave perché porterà ad una diminuzione della volontà di movimento dell’animalie a causa del dolore: lo squilibrio calorico sarà ancora più accentuato.

La sterilizzazione pare essere un fattore predisponente a causa della scomparsa degli stimoli ormonali che portano alla riduzione della fame e aumento del metabolismo durante il periodo dell’estro nella femmina e degli stimoli di ricerca nel maschio, sia nei cani che nei gatti.

Esistono, poi razze maggiormente predisposte e paiono essere:

  • Labrador Retriever
  • Bassett Hound
  • Beagle
  • Bassotto
  • Cocker Spaniel
  • Rottweiler
  • Carlino

Nel gatto è il domestico a pelo corto il più predisposto.

Altri fattori possono essere:

  • età: fino ai 10 – 12 anni pare esserci la maggior possibilità di ingrassare, oltre invece c’è un declino delle condizioni
  • sesso: nel maschio, soprattutto se castrato nel gatto; fino al 60% di incidenza in più nelle femmine (anche intere) nei cani.
  • stile di vita sedentario: molto importante soprattutto nel gatto

Le cause più frequenti però sono, di solito un eccesso di cibo associato ad una scarsa attività fisica.

Alcune malattie metaboliche poi sono predisponenti l’obesità, come:

A volte però è difficile comprendere quale situazione si sia instaurata prima.

Alcuni farmaci come gli antiepilettici, i glucocorticoidi e terapie ormonali sono poi cause iatrogene (da trattamento) di obesità.

Gli errori alimentari più frequenti sono:

  • somministrazione eccessiva di cibo, spesso si lascia il cibo sempre a disposizione, senza considerare che, soprattutto i cibi commerciali, sono ricchi di appetizzanti che non consentono all’animale di autoregolarsi
  • mescolare cibo commerciale secco e umido (gli uni o gli altri sono studiati per essere bilanciati nell’apporto calorico e non per essere somministrati insieme)
  • mescolare cibo commerciale con avanzi di casa, cibi per lo più non adatti a una corretta alimentazione del cane e gatto e comunque che squilibra l’apporto calorico
  • somministrazione di integratori (acidi grassi essenziali) senza considerarne l’apporto calorico.

Come valutare il peso giusto del cane e gatto

Come ti ho scritto all’inizio dell’articolo, non è possibile dare una risposta definitiva. Esiste però un metodo (e finalmente te lo spiego) per capire se il tuo animale è in forma, sottopeso, sovrappeso o obeso.

La prima cosa che devi fare è osservare e toccare il costato e i fianchi del tuo animale.

Un cane o un gatto normopeso infatti deve avere la forma dei fianchi evidente e, toccando il costato, al di sotto del pelo e pelle devi poter percepire le costole.

Ci sono delle tabelle che possono aiutarti a meglio comprendere il concetto.

Nella pratica clinica il tuo medico veterinario dovrà sempre fare una valutazione dello stato nutrizionale del cane e gatto, al fine di valutare in tempo possibili accorgimenti in termini di alimentazione e stile di vita da modificare.

Ti ricordo che nei nostri piani salute del cane e gatto è previsto questo controllo sempre. Se vuoi informazioni a proposito, puoi contattarci da qui.

Questa valutazione è soggettiva, non esistendo delle tabelle fisse standard come, invece esistono per l’uomo.

Il rapporto di peso/altezza (l’indice di Massa Corporea o BMI) che è stato stabilito per l’uomo non può essere utilizzato per il cane e gatto.

Il peso assoluto, quindi senza considerare la sua variazione nel tempo, in generale ha scarso valore.

Il peso da solo, infatti non dice nulla sulla composizione corporea, cioè la quantità di massa grassa rispetto alla massa magra.

Nonostante esistano dei mezzi oggettivi strumentali (come la DEXA) per effettuare tale valutazione, poco applicabile nella pratica veterinaria, perché troppo invasiva, esiste un metodo empirico, molto più semplice ed altrettanto affidabile: la valutazione del BSC, il Body Score Condition.

Questo è un parametro che si differenzia in 9 stadi valutabili attraverso l’osservazione e palpazione del soggetto.

bcs nel cane di media taglia
bcs nel cane di media taglia

Questo parametro valuta la condizione fisica osservando in particolare dei punti “strategici” del cane e gatto: il costato, la colonna vertebrale, le sporgenze ischiatiche.

Più spesso viene utilizzata una scala da 1 a 5, ma la sua precisione può essere aumentata attraverso delle valutazioni intermedie.

Di seguito quindi ti ho riportato le due scale insieme, quella che va fino a 5 e quella che va fino a 9. Di fatto la seconda aggiunge degli intervalli intermedi alla prima.

BCS: Stadio 1 di 5 e 1 di 9 cachessia

Cachessia: più del 20% al di sotto del peso ottimale

  • Costole, colonna vertebrale e ossa del bacino sono chiaramente visibili ( in soggetti a pelo corto).
  • Evidente perdita di massa muscolare.
  • Assenza di grasso palpabile su gabbia toracica e prominenze ossee.
  • Coste, vertebre lombari, ossa pelviche e tutte le prominenze ossee visibili a distanza.
  • Grasso corporeo non distinguibile.

BCS: Stadio 1,5 di 5 e 2 di 9

  • Coste, vertebre lombari e
  • ossa pelviche facilmente visibili
  • grasso non palpabile
  • Qualche evidenza di altre prominenze ossee

BCS: Stadio 2 di 5 e 3 di 9 magrezza

Magrezza 10-20% al di sotto del peso ottimale

  • Costole, sommità delle vertebre e ossa del bacino visibili.
  • Evidente cinto addominale (giro vita).
  • Assenza di grasso palpabile attorno alla gabbia toracica
  • Perdita minima di massa muscolare
  • Minima presenza di grasso palpabile.
  • Sommità delle vertebre lombari visibili.
  • Le ossa pelviche divengono prominenti.
  • Vita evidente.

BCS: Stadio 2,5 di 5 e 4 di 9

  • Coste facilmente palpabili con minimo rivestimento di grasso.
  • Vita facilmente identificabile dall’alto
  • piega addominale evidente.

BCS: Stadio 3 di 5 e 5 di 9 Peso ideale

  • Costole e colonna vertebrale non visibili, ma chiaramente palpabili.
  • Evidente cinto addominale (giro vita).
  • Sottile strato adiposo palpabile sulla gabbia toracica
  • Coste palpabili senza eccessivo rivestimento di grasso.
  • Vita osservabile dietro le coste dall’alto.
  • Piega addominale presente.

Stadio 3,5 di 5 e 6 di 9

  • Coste palpabili con rivestimento di grasso lievemente in eccesso.
  • Vita apprezzabile dall’alto ma non evidente.
  • Piega addominale apprezzabile
body condition score nel gatto
body condition score nel gatto

BCS: Stadio 4 di 5 e 7 di 9 sovrappeso

Sovrappeso: 10-20% al di sopra del peso ottimale

  • Costole e colonna vertebrale palpabili con difficoltà.
  • Assenza di cinto addominale (giro vita).
  • Evidente deposito adiposo affianco su colonna vertebrale e base della coda.
  • Coste difficilmente palpabili
  • spesso strato di grasso
  • depositi di grasso visibili sulla regione lombare e alla base della coda
  • vita assente o scarsamente visibile
  • può essere presente la piega addominale.

Stadio 4,5 di 5 e 8 di 9

  • Coste non palpabili sotto uno strato di grasso molto spesso o palpabili solo con una significativa pressione.
  • Spessi depositi di grasso sulla regione lombare e alla base della coda.
  • Vita assente
  • No piega addominale
  • Può essere presente un evidente distensione addominale

BCS: Stadio 5 di 5 e 9 di 9 obesità

Obesità: 40% o più al di sopra del peso ottimale

  • Imponente deposito adiposo intorno a cassa toracica, colonna vertebrale e base della coda.
  • Evidente distensione addominale.
  • Massiccio deposito di grasso su torace, colonna vertebra e base della coda.
  • Vita e piega addominale assenti.
  • Depositi di grasso su collo e arti.
  • Distensione addominale evidente

Lo stato nutrizionale deve essere valutato anche al contrario, cioè quando il cane o gatto è troppo magro perché è sintomo di gravi patologie che possono coinvolgere, soprattutto negli animali anziani organi come i reni.

La malattia renale cronica ad esempio è una forma grave che manifesta i suoi sintomi solo quando l’animale è già in uno stato avanzato di patologia, in cui rimane davvero poco da fare.

Ovviamente è da tenere bene in considerazione questo aspetto ma, di solito, il proprietario si preoccupa di più quando l’animale è magro, perché risoluta più evidente, mentre il sovrappeso, a volte viene interpretato con simpatia… “il mio bel cicciottello….” mi dicono.

Cosa fare in caso di sovrappeso nel cane e gatto?

Quando ci si è resi conto del problema e questo è già un bel passo avanti, bisogna, prima di tutto rivolgersi al proprio veterinario che farà una valutazione reale della situazione, stabilendo la quantità di peso da perdere.

Un cambio di mentalità sarà necessario da parte del proprietario che deve capire l’importanza di una corretta alimentazione:

  • non più cibo ad libitum ma solo dosato e quello che serve
  • mai più avanzi o premietti vari (biscottino, la crosta della pizza, il pane avanzato)
  • scegliere una alimentazione corretta, fatta da nutrienti sani e con pochi scarti (che ti consiglierà il medico)
  • aumentare il movimento facendo fare lunghe passeggiate al cane (fa bene anche a te)
  • aumentare la possibilità di muoversi al gatto: l’arricchimento ambientale è fondamentale;mettere il cibo in alto per obbligarlo a muoversi, nascondendolo magari in modo da stimolarlo a cacciare

Un ultima considerazione.

I cibi cucinati per noi il più delle volte sono dannosi per i cani e gatti che necessitano, se si vuole ricorre a dieta casalinga, di preparazioni semplicissime senza condimenti elaborati, spezie, carboidrati complessi (pane e pasta mai) ecc.
Se decidi di affidarti ad una dieta casalinga ricorda di confrontarti sempre con un nutrizionista che ti scriva la dieta in modo corretto e ti segua nel percorso del cambio alimentare.

Nel gatto, soprattutto è importante fare attenzione ai cambi di alimentazione che, spesso vengono poco ben tollerati, rischiando il digiuno con conseguenze molto gravi, in particolare in soggetti obesi.

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Infine ricordati di attivare una polizza malattia e infortunio che, insieme ai nostri piani salute ti consentirà di avere una gestione della salute del tuo cane e gatto in modo oculato e consapevole.

Bibliografia:
L’epidemiologia dell’obesità nel cane e nel gatto

ASSETTO ENDOCRINO –METABOLICO, PROFILO BIOUMORALE E VALUTAZIONE CARDIOVASCOLARE IN CANI AFFETTI DA OBESITA’