Immagine di copertina Paolo Torchio

Il Golden Retriver è una delle razze di cane più apprezzate in assoluto per carattere, capacità di apprendimento ed empatia con il proprietario.
È utilizzato per la Pet Therapy, ma sfruttando la sua attitudine al riporto e cerca viene ampiamente utilizzato anche nelle forze dell’ordine.

Come ti avevo promesso nell’articolo in cui abbiamo parlato dei test del DNA, oggi iniziamo una rassegna sui problemi genetici, specifici di razza, soffermandoci, in particolare sui problemi legati alle malattie genetiche.

Dal rapporto ENCI dell’Aprile del 2019 si evince che il Golden è la 5° razza maggiormente rappresentata nel libro genealogico per l’anno 2018.

I nati iscritti per il 2018 sono, in ordine di numero:

  1. Setter Inglese         12768
  2. Pastore Tedesco     11236
  3. Labrador Retriever   8939
  4. Chihuahua                7514
  5. Golden                      6719.

Malattie del Golden Retriever

Le malattie genetiche del Golden Retriever (che si legge RetrIver ma si scrive RetrIEver) riconosciute e che quindi possono essere ricercate attraverso il test del DNA sono:

  • Ittiosi
  • Atrofia progressiva della retina
  • Lipofuscinosi neuronale ceroide
  • Epidermiolisi bollosa distrofica.

Come abbiamo già accennato nell’articolo sull’importanza dei test del DNA, se hai un cane che vuoi destinare alla riproduzione, il primo passo da fare è verificare che il DNA dei genitori sia depositato presso uno dei Laboratori che l’Enci ha riconosciuto come accreditati e quindi attestare l’esatta provenienza del tuo soggetto.

A quel punto sarà possible anche verificare che non siano presenti queste tare genetiche, se nei genitori erano già stati testati, oppure dal DNA del soggetto se non erano stati fatti precedentemente.

Purtroppo, non sono soltanto queste le malattie che possono colpire il Golden, ma solo queste sono state accertate avere una trasmissione derivante da una sola mutazione, che può essere dominante o recessiva.

In realtà, questa verifica non è consigliata soltanto per i cani di razza, ma anche per tutti quei meticci che pare possano avere una buona componente di Golden al suo interno.
Inoltre, se non possiedi il pedigree del tuo cane sarà comunque utile effettuarlo per escludere la loro presenza.
(Per maggiori info sui costi e opportunità non esitare a contattarci)

Paolo torchio golden in acqua
Si ringrazia Paolo Torchio per la bellissima foto di questo Golden in acqua

Ittiosi del Golden Retriver

L’Ittiosi è una malattia della pelle, che colpisce più del 50% di Golden e che si trasmette per via autosomica recessiva.

Il gene responsabile, è coinvolto nel metabolismo dei lipidi della barriera cutanea, sostanze di fondamentale importanza per l’integrità della cute e del mantenimento della sua idratazione.

Il sintomo principale è una forte produzione di forfora che si può manifestare fin da cucciolo o fino ai 18 mesi di età.

La qualità del pelo è scadente, con formazione di scaglie e disidratazione cutanea che può portare facilmente a infezioni batteriche.

Non è raro un aumento della pigmentazione della pelle (molto simile alla dermatite da Malassezia)

La localizzazione è prevalentemente sul tronco e sul dorso

L’83% dei riproduttori europei ne è portatore, contro un 61% di quelli americani.

Considerando il fatto che la malattia ha carattere recessivo, se il riproduttore utilizzato non viene testato, potrebbe essere portatore senza sviluppare la patologia.

L’allevatore deve quindi considerare la necessità di effettuare il semplice test, per evitare di fare accoppiamenti di cani che potrebbero riprodurre soggetti malati.

Atrofia progressiva della retina nel Golden Retriever

Questa patologia è, per fortuna, molto meno frequente che la precedente che va dai 4 all’ 8% a seconda che si parli di popolazione francese o inglese.

Consiste nella perdita della visione, prima notturna e poi diurna.

Può comparire fin da cucciolo (dai 6 -7 mesi) fino ai 12 anni di età e può quindi manifestarsi anche nel Golden anziano, senza prima aver dato alcun sintomo.
La malattia, a trasmissione autosomica recessiva.

Il gene mutato provoca una degenerazione progressiva dei bastoncelli e coni, che sono i fotorecettori della retina.

L’epidermiolisi bollosa nel Golden

Ha un’ incidenza inferiore all’1% e si manifesta immediatamente dopo la nascita con l’incapacità del cucciolo di sopravvivere a causa di un malfunzionamento del collagene che provoca il distacco dell’epidermide con formazione di bolle ulcerose nelle zone senza pelo, ma anche sulle mucose delle prime vie digerenti e respiratorie.

Anch’essa si trasmette per via autosomica recessiva.

Lipofuscinosi neuronale ceroide

Questa patologia neurodegenerativa provoca una perdita delle abilità motorie, visione e disturbi del comportamento.

L’incidenza non è nota e si manifesta tardi nel cane tra i 12 e i 18 mesi.

I sintomi sono la perdita progressiva della capacità di trazione con incoordinazione dei movimenti.
Il declino cognitivo si accompagna a cecità e disturbi comportamentali.

Considerando che la ricerca continua a progredire è bene ricordare che, nel tempo, sarà possibile testare un numero sempre maggiore di malattie geneticamente trasmissibili.

Ad oggi, ad esempio è possibile cercare, oltre a quelle già messe in evidenza, anche la predisposizione all’ipertermia maligna, l’iperuricosuria, la distrofia muscolare e l’osteogenesi imperfetta. Tutto dipende dal laboratorio a cui ci si affida, anche se è importante valutare sempre la reale validità dei test.

Altre malattie a causa multifattoriale con forte predisposizione per il Golden Retriever.

Esistono altre malattie che si devono assolutamente considerare quando si alleva o acquista un Retriever.

Tra queste troviamo malattie articolari, a carico del cuore e degli occhi.

Displasia dell’anca e del gomito.

Malattie su base genetica, causate da una non corretta congruenza tra i capi articolari coinvolti ma che può essere aggravata o provocata anche da una non corretta gestione del cucciolo.
Accrescimento su pavimentazioni scivolose, alimentazione non corretta, sovrappeso, possono essere tra le cause perpetranti.
Ciononostante è fondamentale effettuare dei controlli al fine di mettere in riproduzione soggetti considerati esenti, attraverso visite specifiche da parte di veterinari specializzati nella loro ricerca che avviene con visite ortopediche specialistiche, esami collaterali (come le radiografie) e valutazioni fisiatriche.
L’esenzione è indicata (con gradi differenti) nel Pedigree dei genitori.
È importante questa considerazione, in quanto qualora il soggetto si ammalasse con padre e madre certificati, sarebbe considerato infortunio e quindi le spese derivanti, sarebbero rimborsabili, qualora il soggetto fosse coperto da polizza di malattia e infortunio.

La buona gestione del cane fin da cucciolo poi, è una strategia fondamentale di prevenzione sotto ogni punto di vista.
Ecco perché, oltre a scegliere un allevamento serio, sarà fondamentale seguire le indicazioni del tuo veterinario e sottoscrivere piani salute dedicati ad ogni fascia di età: cucciolo, adulto  e senior.

golden retriever cucciolo
golden retriever cucciolo.
Si ringrazia Paola Daffunchio dell’allevamento Welsea per la foto

Cardiopatie congenite ereditarie.

La stenosi subaortica è una delle cardiopatie più frequenti nel Golden. Altre sono la displasia della valvola mitralica e tricuspide.

Queste malattie del cuori sono particolarmente insidiose in quanto non danno sintomi manifesti se non lievissimi disturbi per poi dare mostra di sé solo quando la situazione è particolarmente grave. A volte possono portare a morte del soggetto in modo fulminante, senza aver dato alcun segno.

La malattia pare estremamente diffusa ed è per questo che è bene far valutare i soggetti per tempo. Il controllo, infatti ha due scopi:

  1. mettere in evidenza segni di malformazione prima che diventi sintomatico e poter prendere provvedimenti al fine di cercare di ridurre l’avanzare della malattia
  2. evitare di far riprodurre un soggetto che potrebbe, sicuramente, dare figli malati.

L’esame d’elezione, oltre a una visita cardiologica specialistica e approfondita è certamente l’ecocardiografia, che dovrà essere effettuata già al primo anno di età e poi a intervalli regolari, considerando che, queste patologie possono manifestarsi anche avanti nel tempo.

Oculopatie ereditarie nel Golden Retriever

Le oculopatie possono essere distinti in:

  • malattie gravi: malattie la cui gravità deve essere presa in considerazione come assolutamente da evitare perché minano fortemente la qualità della vita del soggetto, perché portano a cecità e sofferenza;
  • malattie lievi:malattie che, nonostante dovrebbero essere evitate, possono essere prese in considerazione quando siano prevalentemente presenti (magari in una data linea di sangue).

Oltre all’atrofia della retina di cui abbiamo già parlato, esistono altre malattie a carico degli occhi, di cui non si è riconosciuto il gene responsabile

Malattie genetiche gravi dell’occhio nel Golden sono:

  • Atrofia della retina (di cui abbiamo già parlato e per cui c’è la possibilità di escluderne la presenza grazie al test del DNA)
  • Cataratta: malattia che porta a cecità o grave ipovisione. Qualora non sia di origine traumatica o metabolica deve essere considerata ereditaria e, possibilmente, i soggetti affetti dovrebbero essere esclusi dalla riproduzione
  • Displasia della retina: di cui non si conoscono ancora totalmente i meccanismi patogenetici (cioè che ne promuovono la comparsa). È una alterazione dello sviluppo della retina, di solito presente fin dalla nascita. Nonostante questo pare sia associato a una trasmissione autosomica recessiva nel Golden, mentre è dominante nel Labrador.

Malattie genetiche la cui presenza deve essere valutata dall’allevatore sono:

  • Cisti Uveali: cisti che si formano sulla superficie posteriore dell’iride e possono essere presenti in concomitanza di glaucomi
  • Distichiasi: presenza di ciglia che nascono sul bordo interno della palpebra e che quindi sporgono all’interno dell’occhio irritandolo e potendo provocare anche ulcere e congiuntiviti
  • Ectropion: errata conformazione delle palpebre che lasciano parti di mucosa oculare esposta all’ambiente esterno con possibili infiammazioni ricorrenti
  • Entropion: anormale conformazione del bordo palpebrale che risulta arrotolato su se stesso, lasciando che il pelo sporga e colpisca la cornea con continua abrasione della stessa.

Queste malattie, nonostante non portino a cecità, sono comunque fonte di disagio e sofferenza per il cane, il quale vive costantemente con la sensazione di avere dei corpi estranei negli occhi.

A nostro avviso quindi, sarebbe utile cercare di evitare l’allevamento di soggetti che possano riportare tali tare.

Al fine di valutare la presenza o assenza di malattie ereditarie, laddove non sia presente il test del DNA, la FSA, un ente per la tutela della salute animale ha stilato dei protocolli diagnostici che sono fortemente consigliati a tutti coloro che allevano o che abbiano a cuore la salute del proprio animale.

Contattaci per maggiori informazioni.

 

Fonte:

Malattie del Golden Retriever Test DNA

Optigen PRA test

 

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