L’insufficienza renale è una condizione patologica grave che colpisce sia il cane che il gatto.
La forma acuta può essere mortale se non trattata immediatamente, mentre la forma cronica può essere gestita ma è irreversibile nel suo processo degenerativo.

In questo articolo cerchiamo di valutare come prevenire la sua insorgenza, esaminandone le cause principali.

Insufficienza renale cos’è?

Per insufficienza renale si intende una condizione in cui il rene non riesce più a svolgere il suo lavoro.

Le funzioni principali del rene, sono legate alla sua capacità di regolare quanti liquidi (e suoi soluti) devono rimanere all’interno dell’organismo.
Per raggiungere questo scopo agisce su:

  • regolazione della sete
  • pressione arteriosa
  • produzione di ormoni
  • escrezione di sostanze di scarto
  • riassorbimento di micronutrienti e altre ancora.

Questi meccanismi avvengono all’interno del rene, per lo più nella sua parte funzionale, il nefrone presente in migliaia di unità.

Questi componenti sono la centrale operativa del rene e lavorano in concomitanza gli uni con gli altri.

Se un nefrone inizia a danneggiarsi, quello subito vicino lo aiuta prendendosi carico del suo lavoro, consentendo al primo di spegnersi lentamente e degenerare.

Ma così facendo si ingrossa e si infiamma e, a lungo andare perde anch’esso capacità funzionale, spostando il lavoro sul nefrone affianco e così via per tutti, fino al termine delle unità funzionali.

Questo processo (ovviamente molto semplificato) può essere più o meno veloce a seconda della gravità della condizione predisponente il problema e della risposta adattativa del rene stesso ed è quasi totalmente asintomatico nella sua fase iniziale.

Nel momento in cui il nefrone smette di funzionare si trasforma in tessuto (parenchima) inerte che cambia l’aspetto del rene in quel punto, ma sempre senza che ci si accorga di nulla.

Il rene è un organo straordinario (un po’ come il cuore) che maschera il problema e lo nasconde all’esterno, perché cerca di compensare da solo alla perdita di funzione.

Quando però arriva a perdere il 75% delle sue capacità, allora inizia a esserci l’insufficienza renale vera e propria che è un processo irreversibile e, fino ad oggi, non curabile.

Questo significa che non esistono terapie in grado di ripristinare la perdita dei nefroni, (sono allo studio terapie sperimentali con cellule staminali, soprattutto nel gatto, incoraggianti ma ancora troppo poco per potersi dire funzionanti) ma solo la possibilità di seguire un protocollo terapeutico e alimentare tale da cercare di frenare l’avanzata della degenerazione e che riesca a tamponare i sintomi che, a questo punto, inizieranno a mostrarsi.

Cause di insufficienza renale nel cane e gatto

L’insufficienza (abbiamo visto) può manifestarsi in forma acuta, che può regredire e non lasciare segni, oppure diventare cronica.

Le cause delle forme acute possono essere associate a:

  • avvelenamenti da farmaci (in particolare antinfiammatori ad uso umano)
  • avvelenamento da glicole propilenico (l’antigelo dei motori delle macchine che è dolciastro e ha un buon sapore)
  • piante come il giglio (soprattutto nel gatto)
  • infezioni batteriche o virus: come la Leptospirosi (una malattia batterica grave) può portare a insufficienza renale acuta, soprattutto nel cane ed essere addirittura fulminante
  • blocchi urinari da ostruzione (soprattutto nel gatto)
  • calcoli renali.

Se l’insufficienza renale acuta non riesce ad essere risolta in modo completo può instaurarsi la forma cronica che può essere causata anche da altre situazioni:

  • malattie congenite: nei gatti in particolare gli Abissini, Siamesi, Persiano, Himalayan si possono avere malattie congenite (agenesia, amiloidosi ecc) creano perdita di funzionalità fin da cuccioli, ma anche nel cane, soprattutto Boxer
  • tumori
  • malattie autoimmuni
  • processi infiammatori (come la piometra)
  • infezioni batteriche secondarie provenienti da dentatura non curata.

Sintomi di insufficienza renale

A prescindere dalla causa, i sintomi di insufficienza renale dipendono dalla gravità e dallo stadio in cui il paziente si trova.
Nella forma cronica infatti, essendo la malattia considerata degenerativa progressiva si distinguono differenti stadi, a seconda della quantità di tessuto non più funzionante.

Molti sono gli organi coinvolti a mostrare malessere. I sintomi più comuni sono:

  • anoressia
  • dimagramento
  • alitosi
  • ulcere nella bocca
  • vomito
  • nausea
  • scarsa qualità del pelo
  • dimagramento progressivo
  • gastriti
  • enterocoliti
  • diarrea
  • letargia
  • aumento della pressione arteriosa
  • perdita di conoscenza
  • confusione
  • crampi
  • disturbi comportamentali
  • debolezza muscolare

Il rene è un filtro.
Se non funziona lascia sostanze di scarto nel circolo sanguigno invece di riversarle nelle urine e contemporaneamente consente il passaggio di altre sostanze nelle urine, quando, invece dovrebbero rimanere nel sangue.

Tutto questo accade a causa dell’urea, sostanza che non viene più espulsa e che viene trasformata in ammoniaca che danneggia tutti i tessuti.

Ecco che quindi si instaura un progressivo aumento della azotemia (cioè la presenza di sostanze azotate nel sangue) e della proteinuria (cioè l’aumento delle proteine che fuoriescono attraverso le urine).

I sintomi clinici si manifestano, di solito soprattutto nell’animale anziano perché è quello che ha passato la maggior parte del tempo con la progressione della malattia senza dare segni evidenti.

E quando arrivano si può solo tamponare la situazione. Ecco perché è così importante fare la corretta prevenzione.

Insufficienza renale: prevenzione

Partendo dal presupposto che questa patologia è silente fino a che non è ormai troppo tardi per poter intervenire, appare chiaro che è la medicina preventiva a dover essere effettuata al fine di mettere in evidenza il prima possibile i segni della sua insorgenza.

Per questo possiamo dare alcuni consigli su cosa fare.

  1. Nei soggetti adulti è sempre indicato fare una valutazione ematica e delle urine una volta all’anno.
  2. Nel gatto adulto è bene valutare la pressione arteriosa anche durante la normale visita di controllo
  3. Fare la corretta profilassi vaccinale contro malattie altamente pericolose come la Leptospirosi per scongiurare il possibile contagio, soprattutto in soggetti che vivono fuori, in ambienti umidi e abitati da topi o animali selvatici, ma anche per cani che vivono in città, dove la presenza dei ratti è sempre possibile
    Seguire però le linee guida WSAVA che consigliano di non effettuare intervalli vaccinali troppo ravvicinati (per le malattie core) al fine di non stimolare troppo il sistema immunitario e andare a formare un numero eccessivo di  immunocomplessi che possono andare a interferire con il funzionamento del sistema urinario, intasandolo.
  4. Controllo regolare della bocca del cane e gatto: il tartaro è fonte di miliardi di batteri che migrano in tutto l’organismo, reni compresi, creando infezioni anche gravi
  5. Valutazione del peso, soprattutto del gatto anziano che, in caso di insufficienza renale potrebbe andare incontro a dimagramento

Ricordo infine che le spese di diagnosi e terapia della malattia renale acuta o cronica possono essere rimborsate in caso il tuo cane sia già coperto da contratto di copertura malattia e infortunio, da almeno un mese se è malattia cronica.

Bene, per oggi è tutto. Segui tutti i nostri articoli anche dalla nostra pagina Facebook.

 

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