La vita dei nostri cani e gatti è, per fortuna sempre più lunga. Questo perché la medicina, grazie alla ricerca, è in grado di curare in modo efficace un numero sempre maggiore di malattie.

Ma è la medicina preventiva quella che, a mio avviso, ha fatto i passi più importanti ed è anche la branca in cui il nostro Ambulatorio si è concentrato maggiormente.
I nostri piani salute hanno proprio questo scopo, fare controlli regolari e specifici per il tuo cane, gatto o coniglio, per mantenere la salute e riconoscere lo stato di malattia, prima che possa manifestarsi e quindi arrivare in tempo nella cura che riuscirà a essere più efficace.

Ecco perché ci piace fare pubblicazioni che mettano in evidenza l’importanza dei protocolli chiamati Screening, cioè i controlli preventivi.

Oggi parliamo di cuore e di cosa bisogna fare per capire se sta bene, prevenire la sua malattia e mantenerlo in forma.

Patologie cardiache nel cane e gatto.

Le malattie che colpiscono il cuore dei nostri animali sono davvero molte e possono essere sia di tipo congenito, quindi malattie ereditarie che acquisito.

Alcune malattie ereditarie, si presentano fin da cucciolo, perché associate a malformazioni dell’anatomia dell’organo.
Altre forme congenite invece più legate alla capacità funzionale del cuore, si manifestano da adulto (seppur in giovane età) e in modo graduale.

Le forme acquisite invece si manifestano in conseguenza a fattori esterni come in caso di parassitosi cardiache come la filariosi cardiopolmonare o per infezioni batteriche provenienti da altri distretti dell’organismo (come i denti) o, ancora, a causa di condizioni patologiche concomitanti come, ad esempio, il sovrappeso.

La lista delle malattie e delle loro cause è davvero molto lunga ma, ancora di più, la lista dei cani e gatti le cui razze hanno una forte predisposizione a manifestare malattia cardiaca in età differenti.

Per questo motivo è importante effettuare fin da cuccioli dei controlli che possano mettere in evidenza eventuali problemi e, in caso di razze predisposte (ma anche dei suoi incroci) fare dei test specifici, non solo di tipo diagnostico preventivo, ma anche di tipo genetico (ove siano esistenti e affidabili) che mettano in evidenza la maggior possibilità di insorgenza di malattia in quel soggetto, a causa del suo corredo genomico.

Ma c’è un motivo ulteriore che deve farti riflettere sulla necessità di fare screening regolari al cuore.

Il cuore è un organo straordinario.
Oltre ad essere un organo singolo (ne abbiamo uno solo) esso lavora incessantemente da prima della nostra nascita, è uno dei primi organi a formarsi.

Pensaci, non si prende mai un attimo di respiro (ovviamente non può) seppure è un muscolo…e, come tale, avrebbe bisogno di riposo.
Ecco perché ha una struttura che ha imparato a compensare le sue difficoltà: il cuore, se ha un problema non lo manifesta (con dei sintomi o segni esterni intendo).
Dà solo dei piccolissimi segnali , ma non smette di funzionare e continua a lavorare affaticandosi sempre di più, fino al punto, poi da mostrare segni che a quel punto però diventano irreversibili.

Ecco perché è importante capire prima di questo stadio che sta succedendo qualcosa. Ecco perché è importante adottare tutti gli accorgimenti per far si che si possano prevenire i problemi cardiaci al cane ed è attraverso i controlli e gli screening specifici, che siamo in grado di cogliere quei piccolissimi segni che il cuore dà fin dall’inizio.

Controlli preventivi sul cuore del cane e gatto: quali fare?

Lo screening cardiaco non è altro che un insieme di procedure volte a identificare pazienti apparentemente sani predisposti a sviluppare malattia cardiaca.

In questo modo si è in grado di effettuare interventi precoci, possibilmente mirati a eliminare la malattia e non a ridurre la sua gravità o potenziale esito.

Quali esami si possono fare?

Screening cardiaco: la visita cardiologica.

Pare banale, ma la prima cosa da fare è la visita.

  • Attraverso la semplice auscultazione il medico esperto è in grado di valutare la presenza o assenza di un soffio cardiaco che avrà significato differente a seconda del grado, età, specie e razza del paziente.

Il soffio può essere segno di una cardiopatia congenita nei cuccioli, ma può essere rilevato anche in soggetti anziani dove, il più delle volte viene considerato normale.
Questo approccio però è errato.

Il giusto atteggiamento sarebbe quello di approfondirne la causa ed entità attraverso ulteriori accertamenti diagnostici, come un ecografia e tenerlo monitorato in modo da poter valutare il possibile aggravamento e quindi arrivare a fare terapia prima che accada.

Anche le aritmie possono essere messe in evidenza già con una semplice auscultazione del cuore.

  • Altro esame di screening molto importante per capire se il soggetto è a rischio di patologia cardiaca è la valutazione della pressione sanguigna.

L’aumento della pressione sanguigna (l’ipertensione) nel cane e gatto, come nell’uomo è considerato fattore predisponente.

Questo parametro aumenta in molte condizioni di patologia tra cui l’aumento del peso e l’insufficienza renale cronica dove il valore è addirittura prognostico.

All’interno della visita sarà poi fondamentale fare una valutazione del tipo di vita del paziente, attraverso il controllo di:

  • peso: abbiamo già visto la sua importanza,
  • valutazione dell’apparato respiratorio: strettamente connesso all’apparato cardiocircolatorio, particolarmente importante nei soggetti brachicefali sia cani che gatti dove, la conformazione delle prime vie aeree sono alterate dall’anatomia che provoca una difficoltà respiratoria,
  • valutazione dello stile di vita: se il paziente si muove abbastanza, è in grado di farlo (valutazione del dolore occulto), fa sufficiente attività fisica,
  • valutazione del tipo di alimentazione: se è composta da fonti di alta qualità, completa nei suoi componenti.
gatto in visita
gatto in visita

Altri test che devono essere effettuati come screening sono:

  • ecocardiografia: il gold standard (cioè l’esame d’elezione che mette in evidenza con la miglior specificità, sensibilità e attendibilità la malattia) perché mostra l’anatomia del cuore e come lavora (anatomia funzionale dell’organo),
  • elettrocardiografia standard: per evidenziare problemi del ritmo cardiaco
  • ECG Holter (l’elettrocardiogramma registrato nelle 24 ore): che può mettere in evidenza le aritmie che potrebbero manifestarsi nella giornata e in differenti svolgimenti di attività fisica (da effettuarsi in caso di sospetto e come approfondimento)
  • Biomarker cardiaci (esami del sangue specifici): particolarmente utili quando si vuole escludere che una patologia sia di origine cardiaca (come nel caso di pazienti con difficoltà respiratorie) o se sia o meno in corso una patologia cardiaca.
    Questi si distinguono in Biomarker di perdita (CK-MB, Troponina), che valutano l’integrità delle cellule cardiache e funzionali, in cui si valutano le proteine specifiche della funzionalità cardiaca, utili soprattutto per valutare patologie in atto.

Test genetici per le malattie cardiache di cani e gatti.

I Test del DNA per la diagnosi delle malattie ereditarie del cane e del gatto, sono particolarmente utili soprattutto nella gestione dell’allevatore (oltreché del proprietario).

Questi esami, infatti danno la possibilità di sapere se esistono dei disordini genetici, delle malformazioni di un gene nel DNA del cane e gatto, che possano essere portatori di una determinata malattia.

Ad oggi le malattie per cui è stato possibile riconoscere il difetto sono soltanto quelle che hanno una trasmissione monogenica (quindi un solo gene) diretta, dominante o recessiva (secondo la trasmissione Mendeliana).

Vantaggi per il proprietario

Nel caso di patologie ad insorgenza tardiva e quindi progressive, come la Miocardiopatia Dilatativa del Dobermann, ad esempio che si manifestano in età adulta o comunque non da cucciolo, sapere a priori con l’analisi del DNA che il cane potrebbe esserne affetto è certamente un enorme vantaggio.

Vantaggi per l’allevatore

Attraverso il test del DNA è possibile gestire gli accoppiamenti ed escludere gradualmente dalla riproduzione quei soggetti che sono portatori di malattia. Lo schema proposto dalla FSA, per la gestione di queste situazioni è riportato in questo link.

Le malattie per cui è possibile avere una mappatura del DNA nel cane sono:

  • Cardiomiopatia Dilatativa 
  • Cardiomiopatia dilatativa giovanile
  • Cardiomiopatia Ventricolare destra aritmogenica
  • Collasso Esercizio indotto.

Per il gatto i test del DNA riguardano la Cardiomiopatia Ipertrofica.
I laboratori di riferimento li trovate per il gatto, nella sezione dedicata della FSA mentre per il cane lo trovate qui.

Prevenire la progressione di malattie cardiache di cane e gatto: come fare?

screening cardiologico cane attività fisica
Photo by Paolo Torchio

In caso, durante gli screening al tuo cane o gatto, sia stata riscontrata una malattia cardiaca ancora in fase asintomatica, sarà importante approntare degli accorgimenti per evitare che questa progredisca.

Le soluzioni possono essere differenti a seconda dei casi ovviamente, da quelli più invasivi, come la chirurgia (per malformazioni anatomiche risolvibili) a semplici accorgimenti e cambio nello stile di vita.

Vengono definiti interventi non farmacologici che devono essere approntati soprattutto dal proprietario e sono:

  • attività fisica regolare e controllata: passeggiate due volte al giorno. Sono da controllare che non ci sia affanno ed è importante annotare il tempo impiegato per percorrere lo stesso tratto, senza che ci siano difficoltà respiratorie o calo del rendimento.
    Si devono ovviamente evitare i momenti in cui le temperature sono troppo elevate.
  • Controllo della dieta: una alimentazione adeguata per questa condizione prevede
    – Fonti energetiche di alta qualità sia proteiche che di grassi
    – Acqua sempre a disposizione
    Non restrizione rigorosa di sale che deve essere, invece, nelle giuste concentrazioni o moderato
    – Integrazione con Acidi Grassi Omega 3 che hanno proprietà antiaggreganti e antinfiammatorie protettivi sulle pareti vascolari    del cuore
  • rigoroso controllo del peso corporeo
  • controllo e monitoraggio della frequenza respiratoria durante il sonno: annotare questo parametro, una volta a settimana, contando gli atti respiratori fatti in 30 secondi, cioè quante volte il torace si solleva in questo arco di tempo per essere, così in grado di valutare quando aumenta e indicarlo al medico.

Bene per oggi è tutto.

Se vuoi maggiori informazioni sui nostri screening e piani salute puoi contattarci da qui, oppure dalla nostra pagina Facebook.

Inoltre, ti ricordo di attivare una assicurazione malattia o infortunio per essere sempre in grado di curare al meglio il tuo amico a 4 zampe.

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