Il vomito nel cane è condizione che può presentarsi con una certa frequenza.

In realtà può anche essere un comportamento fisiologico, ma è bene saper riconoscere una condizione di normalità da quello di malattia.

In questo articolo andremo quindi ad analizzare il segno vomito e cercheremo di dare delle indicazioni su quando è bene preoccuparsi e quando, invece si può stare tranquilli.

Nei precedenti articoli abbiamo analizzato quali potessero essere i sintomi di problemi alla bocca del nostro cane. Oggi invece parliamo di un altro problema che un proprietario potrebbe trovarsi ad affrontare molto spesso: il vomito nel cane.

Vomito nel cane

Il vomito è un meccanismo di difesa in tutti i mammiferi.

Per comprendere, però esattamente di cosa si tratta, è bene analizzare quale sia la reale funzione di questo segno.

Il vomito, di solito ha il compito di allontanare dall’organismo sostanze dannose o patogene.

In molte specie esistono dei recettori che, se la sostanza dannosa raggiunge il circolo sanguigno, trasmettono uno stimolo allo stomaco, facendolo svuotare.

Nei carnivori inoltre, esistono delle funzioni diverse del vomito (tipiche anche di alcuni uccelli).

In queste specie lo stomaco funge da contenitore, per trasportare il cibo alla prole.

Attraverso il vomito, i piccoli potranno mangiare un cibo più digeribile, perché già parzialmente degradato.

In questa situazione dunque, il vomito è del tutto normale e da non considerare come patologico. Se il cucciolo si avvicina alla madre leccandole il naso, questa vomiterà il contenuto del cibo.

Vomito nel cane: come avviene?

Ma il vomito, di solito è condizione che esprime un problema, un disagio più o meno grave a seconda di come e quando si manifesta. Inoltre, può essere provocato da moltissime situazioni.

Questa varietà è strettamente correlata alla quantità di recettori periferici che sono sparsi nei diversi distretti dell’organismo, che possono dare lo stimolo a vomitare quando sollecitati.

Il maggior numero di recettori periferici sono dislocati soprattutto nel duodeno.

Il duodeno (il primo tratto dell’intestino) è definito l’organo della nausea.

Esso, infatti, non ha una parete troppo elastica, come lo è quella dello stomaco.

Quando si dilata in eccesso oppure c’è un assorbimento di sostanze chimiche potenzialmente dannose, i recettori presenti all’interno della sua parete, insieme ad altri meccanismi, inducono il vomito.

Altri recettori sono presenti a livello di:

  • stomaco
  • esofago
  • tutto l’intestino
  • faringe
  • peritoneo
  • muscoli gastrici.

Quindi, quando si presenta il vomito acuto o cronico, si dovrebbe pensare a tutte le patologie che, potenzialmente possono coinvolgere tutti questi distretti.

I recettori centrali invece (quelli cioè che ricevono lo stimolo dai recettori periferici e dicono allo stomaco di svuotarsi o che vengono direttamente stimolati a indurlo) sono a livello cerebrale.

Sono quelli che vengono sfruttati per indurre il vomito, attraverso la somministrazione di sostanze appunto chiamate emetiche.

Ma possono anche essere raggiunti da altre sostanze farmacologiche che hanno, come possibile effetto collaterale, il vomito (vedi alcuni chemioterapici o glicosidi cardiaci).

Anche alcune tossine batteriche o l’uremia, legata a certe malattie metaboliche, agiscono a questo livello.

Il fatto poi che, a livello vestibolare (un’altra parte del cervello), ci siano moltissimi recettori, spiega il perché, la nausea e il vomito siano associate al problema della cinetosi (il mal d’auto).

Questi recettori sono, infine gli stessi che vengono stimolati quando il cucciolo, leccando il naso della madre, richiede il cibo e questa lo rigurgita.

il cane vomita cause
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Come distinguere il vomito dal rigurgito?

Pare una sciocchezza, ma non lo è. Il vomito è un atto che coinvolge molti organi e muscoli, ha un tempo piuttosto lungo di preparazione ed è un segno spesso patologico, ma non sempre.

Il rigurgito, invece è quasi sempre associato a patologia, nonostante sia meno evidente e meno plateale nella manifestazione e spesso preoccupa meno il proprietario, il quale quindi sbaglia a sottovalutarlo.

Capiamo quindi come distinguerli.

Il vomito avviene in diverse fasi:

  1. il cane si allontana, oppure uggiola e ricerca il proprietario.
  2. Si siede sul posteriore, ha la testa abbassata e si lecca le labbra.
  3. Inizia una ipersalivazione.
    La saliva è funzionale perché è ricca in bicarbonati che alzano il ph del contenuto gastrico che, altrimenti danneggerebbe la mucosa al suo passaggio.
  4. Contestualmente l’intestino si rilassa e iniziano i conati di vomito.
  5. La contrazione retrograda (così si chiamano i conati) fa si che il contenuto del piccolo intestino si riversi nello stomaco.
  6. Breve rilassamento.
  7. Ricominciano i conati con potenti contrazioni della muscolatura gastrica e del diaframma.
  8. Il cardias (la valvola che connette l’esofago allo stomaco) si sposta verso il torace e iniziano tutte le modificazioni a livello della glottide. Questa deve chiudere le prime vie aeree, per evitare che il contenuto gastrico possa passare nei polmoni (e che quindi provochi una polmonite ab ingestis).
  9. A questo punto avviene il passaggio del contenuto gastrico in bocca.

Quest’ultimo passaggio può essere drammaticamente vissuto soprattutto dai cani definiti brachicefali estremi, in cui il palato molle allungato potrebbe non consentire una chiusura perfetta della parte e quindi lasciar passare del contenuto nei polmoni.

Questa condizione è particolarmente pericolosa potendo provocare una polmonite definita “ab ingestis”, che è settica e potenzialmente mortale se non riconosciuta, diagnosticata e correttamente curata.

Il rigurgito invece è molto diverso.

L’espulsione del cibo, proveniente da stomaco o esofago, avviene passivamente, senza salivazione, conati o contrazioni addominali.

Considerando che le cause di rigurgito sono molto differenti da quelle del vomito, lo tratteremo in altro articolo.

Qui, ti basterà sapere che, se il cane ha vomitato il cibo (qualunque consistenza sia) lo avrà fatto con tutta la fase precedente al vomito e che quindi al tuo medico potrai specificare che si è trattato del segno “vomito”.

Se invece, di colpo ha tirato su il cibo o schiuma o altro, si è trattato di rigurgito, condizione profondamente diversa.

Vomito nel cane: quando preoccuparsi?

Cause di vomito nel cane

Posto che le cause principali del vomito sono di tipo gastroenterico, è però bene ricordare che non soltanto queste possono indurlo.

Le cause più frequenti sono:

  • assunzione di alimenti non idonei (indiscrezione del cibo) causano soprattutto vomito acuto
  • gastrite da parassiti o corpi estranei: causano, di solito vomito acuto, ma se la condizione persiste può diventare cronico e provocare anche ulcere che si manifesteranno con un colorito brunastro del contenuto espulso
  • forme intestinali virali
  • ibd
  • ulcere
  • ostruzioni
  • ernia iatale
  • tumori maligni: provocano vomito cronico che, inizialmente risponde alla somministrazione di farmaci antiemetici, ma poi recidiva con anche vomito color caffè (associato a sangue nel contenuto)
  • polipi (formazioni tumorali) benigni anche di grandi dimensioni, possono provocare accessi di vomito molto violenti, anche in animali apparentemente sani, soprattutto se la neoformazione occlude il piloro
  • processi infiammatori del piccolo intestino, virus, parassiti, tumori intestinali, possono essere causa di emesi (vomito)
  • allergie e intolleranze alimentari sono frequenti e causano soprattutto vomito cronico
  • cambio alimentare
  • patologie metaboliche addominali come: pancreatiti, peritoniti, neoplasie o patologie epatiche
  • patologie cardiache come le miocardiopatie o l’insufficienza cardiaca congestizia,
  • assunzione di farmaci: glicosidi cardiaci, le penicilline, tetracicline e antinfiammatori non steroidei (FANS)
  • avvelenamento:stricnina, piombo, zinco e glicole etilenico sono sempre associate al vomito
  • malattie endocrine portano a degli squilibri che frequentemente hanno come segno, tra gli altri, il vomito
  • malattie neurologiche.

Come puoi ben vedere le possibili cause sono davvero moltissime ed ecco perché, nella maggior parte delle situazioni, il comportamento da tenere in caso di vomito è quello di valutare nell’insieme lo stato di salute del soggetto, raccogliere più dati possibili e poi passare a fare accertamenti più approfonditi.

Vediamo quindi le diverse situazioni che potrebbero presentarsi e, in base a questo, cercare di dare indicazioni sul da farsi.

Vomito marrone nel cane o con sangue

Il vomito spiccatamente marrone o comunque scuro, magari striato è sempre un segno in cui si necessita l’intervento del veterinario, in quanto il colore è indicativo di presenza di sangue in un luogo dove non dovrebbe essercene.

Ecco perché in questa situazione, non si deve indugiare e andare subito dal veterinario.

Le cause potrebbero essere molteplici come anche l’aspetto del sangue.

Se il sangue si presenta scuro: coagulato o marrone come fondi di caffè, le cause, di solito necessitano di intervento veloce da parte del medico:

  • malattie gastrointestinali
  • traumi
  • avvelenamento da anticoagulanti (veleno per i topi)
  • altri veleni,
  • ulcere gastriche
  • erosioni
  • corpi estranei ulceranti ecc.

Se invece il sangue è rosato o rosso vivo e il cane ha avuto frequenti episodi di vomito in un solo giorno, ecco allora che la preoccupazione può essere inferiore, perché può essere causato dalla rottura di qualche capillare per lo sforzo.

In ogni caso è essenziale rivolgersi al proprio medico.

Vomito nel cane giallo mattutino.

Il colore giallo verdastro del vomito ha di solito a poco contenuto alimentare.

È dovuto alla produzione di bile in eccesso per digiuni troppo prolungati.

La bile, che viene prodotta a livello del primo tratto intestinale, può rientrare nello stomaco irritandolo e provocando il vomito.

Non è un segno da sottovalutare, in quanto può essere associato sia a una alimentazione non corretta, troppo pesante e quindi irritante, sia a digiuni troppo prolungati (di solito la notte, con vomito mattutino).

Altre cause però, potrebbero essere associate anche a forme neoplasitche dello stomaco o epatopatie.

In questo caso dunque, se un miglioramento della qualità della dieta e una riduzione dei tempi di digiuno notturno non fanno migliorare la situazione, è sempre bene indagare ! [Fonte]

La somministrazione di antiacidi può essere un rimedio associabile ai precedenti.

Cane vomita schiuma bianca

Se la condizione non è associata ad altri sintomi ed è sporadica, può non essere un sintomo grave, ma addirittura normale.

Spesso accade che abbiano mangiato troppo o rubato qualche cibo che non dovevano e quindi cercano di liberarsene.

In questa situazione non è raro trovare anche dei fili d’erba che, se ne hanno la possibilità, andranno a cercare.

Ovviamente se il problema persiste o è associato a malessere, bisogna sempre rivolgersi al medico veterinario.

Il cane vomita acqua

Se il cane vomita molto liquido è sempre un segno da non sottovalutare, che sia acqua o abbondante liquido non ha importanza.

Nel momento in cui non c’è materiale alimentare digerito o indigerito, ma solo liquido abbondante, questo è un segno di grave patologia che non riguarda però lo stomaco ma altre forme morbose associate a malattie metaboliche del pancreas, fegato e altro. In questa situazione devi andare subito dal veterinario.

Il cane vomita cibo non digerito

Questa è una condizione piuttosto frequente e differisce nella causa a seconda che si presenti subito dopo mangiato o dopo molte ore.

Vomita cibo non digerito subito dopo mangiato.

In questo caso, è possibile che il cane sia molto ingordo e che mangi troppo velocemente.

Se vomita il contenuto e poi lo rimangia (per quanto tu possa considerarlo orrendo) è del tutto normale e non è patologico.

La soluzione può essere quella di spargere per terra il cibo (soprattutto se dai cibo secco) in modo che il cane debba impiegare più tempo a trovare tutti i bocconi.

In questo modo ridurrai la voracità.

Ti sconsiglio di utilizzare le ciotole con i bozzi all’interno. Sono molto stressanti per il cane che, tra l’altro, ingoia molta aria nel tentativo di prendere il cibo. Insomma non è una bella esperienza per lui.

Se invece il cane mangia e vomita subito dopo, senza cercare di rimangiarlo, probabilmente ha un malessere che, se non si risolve nel giro di una giornata, dovrai indagare.

In questa situazione è sempre meglio lasciare il cane digiuno per un giorno. Puoi invece lasciare l’acqua.

Vomita cibo non digerito dopo ore dal pasto o dopo digiuno

In questa situazione ci possono essere dei disturbi a livello gastroenterico che non consentono un corretto svuotamento dello stomaco che quindi non lascia scendere il cibo verso l’intestino.

Se invece il cibo è parzialmente digerito o è misto a bile, può provenire dal primo tratto intestinale.

In entrambi i casi è necessario approfondire la situazione.

Vomito acuto nel cane: cosa fare?

Arriviamo al dunque quindi.

Se il tuo cane vomita in modo improvviso e non rimangia ciò che ha vomitato, la prima cosa da fare è valutare lo stato generale.

Se, dopo aver vomitato sta comunque bene, è allegro non è troppo abbattuto, non mostra segni di dolore con la schiena inarcata, puoi semplicemente lasciarlo a digiuno per un giorno intero.

Acqua se il cane vomita: si o no?

La risposta è dipende:

  • se il cane vomita liquido e si avventa sull’acqua assolutamente non è da lasciare ma da dare solo poco per volta e dopo qualche ora dall’episodio (ma in questa situazione abbiamo già detto che devi andare dal veterinario).
  • se invece il cane ha vomitato solido e non si avventa sull’acqua la potrai lasciare senza problemi.
  • in ogni caso il sintomo vomito va tenuto sotto controllo col digiuno e con i farmaci.

Altri sintomi che devi osservare in caso di vomito sono la presenza o meno di:

  • febbre
  • letargia
  • depressione
  • debolezza
  • disidratazione
  • dolori addominali
  • diarrea.

In presenza di uno o più di questi sintomi, è sempre bene avvertire il proprio medico e portare il cane in visita.

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Bibliografia:
  1. Fisiopatolgia e cause del vomito nel cane
  2. Emesi canina nella moderna pratica clinica
  3. Trattare efficacemente l’emesi del cane
  4. Diagnosi e trattamento del vomito nel cane