La gastrite è una infiammazione della mucosa dello stomaco. Può essere acuta, ma può diventare facilmente cronica.
Provoca diversi sintomi, tra cui il vomito è quello più frequente e principale.

In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento valutando le cause e i possibili trattamenti

Gastrite nel cane

Il termine gastrite indica una infiammazione della mucosa gastrica che può essere acuta, manifestandosi con vomito e/o anoressia, oppure diventare cronica, con manifestazioni più polimorfe.

Come funziona lo stomaco del cane

Lo stomaco è (in breve) un sacchetto particolarmente estendibile, molto vascolarizzato e innervato.

Il sistema nervoso regola la funzionalità gastrica sia attraverso meccanismi del sistema nervoso autonomo, che attraverso neurotrasmettitori (come la dopomina, la noradrenalina o l’istamina).

È uno degli organi che risponde più velocemente agli stimoli ansiogeni, di paura e stress ed è anche per questo che, a volte, è così complicato regolarne il corretto funzionamento.

Lo stomaco ha funzione digestiva.

Cellule particolari, attraverso meccanismi piuttosto complessi di stimolazione e rilascio di ormoni, presenza o assenza di cibo, provocano il rilascio o l’inibizione alla produzione di acido cloridrico e succhi gastrici (insieme ad altre sostanze) che abbassano il Ph del contenuto gastrico per poter dar vita alla degradazione delle materie ingerite, per poi far tornare a riposo e minor acidità il contenuto dello stomaco.

La mucosa gastrica interna dello stomaco ha, per questo motivo una struttura particolarmente resistente al Ph acido, grazie alla presenza di una vera e propria barriera, chiamata appunto barriera mucosa gastrica.

Cellule particolari di questa struttura producono sostanze tampone che si raccolgono in uno spesso strato di muco, tutto attorno allo stomaco, sostanza anch’essa regolata, nella sua formazione da ormoni.

Senza questo strato (fortemente alcalino) le sostanze nutrienti, farmaci, ma anche batteri, virus o parassiti potrebbero facilmente penetrare la parete gastrica.
Questo strato mucoso è un presidio difensivo indispensabile per la salute del tuo cane.

Le cellule della mucosa gastrica poi, hanno un turnover molto veloce (si rigenerano ogni 24-48 ore) potendo, quindi riparare facilmente eventuali lesioni di piccola dimensione e sono particolarmente adese le une alle altre, rendendo l’interno dello stomaco perfettamente isolato.

gastrite del cane parete della mucosa gastrica
gastrite del cane parete della mucosa gastrica Fonte immagine

 

Gastrite acuta del cane

Quando si instaura un processo infiammatorio di diversa natura, si ha la gastrite, cioè l’infiammazione della mucosa gastrica la quale, se si è instaurata da meno di 7 giorni è definita acuta. Il sintomo principale è il vomito.

Questo può avere diverse cause e spesso è molto complesso determinarne esattamente il motivo di insorgenza  (che abbiamo già analizzato nell’articolo che tratta il vomito, al quale ti rimando in caso non l’avessi ancora letto).

In generale le cause più comuni di vomito sono distinguibili in cause primarie:

  • dieta indiscriminata, come assunzione di cibo non idoneo, scaduto, contaminato ecc
  • assunzione di farmaci, come antibiotici, antinfiammatori, sostanze irritanti o tossiche
  • malattie batteriche
  • parassiti
  • virus

e cause secondarie ad altre malattie:

  • pancreatiti
  • stress traumatico
  • lesioni del sistema nervoso centrale
  • insufficienza renale
  • insufficienza pancreatica
  • shock ecc

Sintomi di gastrite acuta nel cane: come si manifesta

Il sintomo principale della gastrite acuta è senza ombra di dubbio il vomito, che si presenta improvvisamente, senza altri sintomi su soggetti apparentemente sani e senza causa evidente.

Gastrite acuta del cane come si cura

Il trattamento della gastrite acuta comprende prima di tutto il digiuno che non deve, comunque essere protratto per più di uno o due giorni e compreso anche il razionamento dell’acqua che deve essere somministrata in piccole dosi più volte al giorno.

Se è possibile riconoscere la causa (contatto con sostanza irritante o altro) è indicato, ovviamente la sua eliminazione.

Passate 24 ore dall’ultimo episodio di vomito si può riprendere una dieta, la quale deve essere:

  • altamente digeribile 
  • con pochi grassi
  • suddivisa in piccoli pasti al giorno

Metà dose della normale razione dovrebbe essere somministrate in 4/6 razioni durante la giornata e normalizzare poi la dose gradualmente in 3 o 4 giorni.

Il vomito provoca una grande dispersione di acqua, che potrebbe provocare disidratazione, in special modo in soggetti già debilitati, molto anziani o nei cuccioli.

Per questo motivo è bene (terminato il periodo di digiuno) somministrare piccole quantità di acqua più volte nella giornata, oppure soluzioni elettrolitiche per bocca (acqua in gel) o, nei casi più gravi somministrazione parenterale (flebo sottocutanee).

In situazioni di particolare gravità è possibile la somministrazione di antiemetici che vanno però utilizzati solo se il vomito non è controllabile, persistente e con causa nota.

Nelle gastriti acute non è consigliata la somministrazione di farmaci antibiotici, antinfiammatori o protettivi della mucosa gastrica.

Quanto dura la gastrite acuta nel cane?

La gastrite acuta, di solito è una forma autolimitante che, nel giro di 24/72 ore passa spontaneamente o con la sola terapia sintomatica e senza necessità di accertamenti ulteriori.

In caso il vomito persistesse per più tempo è indicato rivalutare la situazione e fare maggiori approfondimenti diagnostici.

Gastrite acuta nel cucciolo

In caso il vomito acuto si presenti in soggetti molto giovani è fondamentale rivolgersi subito al proprio veterinario, isolando il piccolo in caso siano presenti altri cuccioli o animali anziani o defedati, per accertarsi che non sia presente una patologia virale grave (Parvovirosi) o parassitosi.

Gastrite cronica nel cane

La gastrite cronica è una infiammazione persistente (cronica appunto) della mucosa gastrica che provoca episodi più o meno continui e frequenti di vomito.

Cause di gastrite cronica del cane

La gastrite cronica, di solito è provocata dal persistere delle situazioni che inducono la gastrite acuta e, come per essa, spesso non è semplice comprenderne esattamente le cause.

Le cause, anche in questo caso, possono essere distinte in primarie:

  • somministrazione di farmaci (FANS)
  • intossicazioni
  • dieta non corretta
  • parassiti, funghi e batteri (in particolare l’Helicobacter spp)
  • forme autoimmuni o allergiche (immunomediate)
  • gastriti da reflusso
  • forme idiopatiche (a causa sconosciuta)

e secondarie provocate da gravi patologie che influiscono sullo stomaco e sulla sua barriera mucosa, come la gastrite uremica nelle insufficienze renali, alcune patologie epatiche e oncologiche.

Le forme idiopatiche, quindi a causa sconosciuta, sono le più frequenti e rientrano nel quadro delle Infiammazioni Croniche dell’apparato gastroenterico (IBD) dove, anche l’intestino è fortemente coinvolto in manifestazioni più o meno gravi e persistenti.

In linea generale, a prescindere da cosa provochi la gastrite cronica, questa si manifesta quando si instaura uno squilibrio tra fattori aggressivi e difensivi dell’organo.

Infine, nelle forme a causa sconosciuta (idiopatiche) pare che ci possa essere una componente immunitaria o autoimmunitaria, per cui si instauri una ridotta tolleranza verso specifici antigeni.

cane anziano bassotto
cane anziano bassotto

Come riconoscere la gastrite cronica nel cane

Si può definire gastrite cronica quando un cane ha episodi di vomito frequenti e regolari che si presentano:

  • tutti i giorni
  • ogni due o tre giorni
  • ogni due o tre settimane

per un periodo prolungato.

La diagnosi è volta a individuare la reale causa della gastrite, al fine di poter intraprendere la terapia più idonea.

In particolare, se non ci sono ulteriori evidenze, sarà sempre importante escludere la possibilità di reazione avversa al cibo, provando anche una dieta privativa ad esclusione che possa mettere in evidenza un eventuale miglioramento della situazione.

A tal fine è bene effettuare importanti osservazioni.
Ecco a cosa dovrai cercare di fare caso, perché saranno le domande che il tuo medico farà al momento della visita.

Prima di tutto fai mente locale:

  • quando sono iniziati gli episodi di vomito?
  • ogni quanto si presentano?
  • in che momento della giornata?
  • è correlato a qualcosa? (dopo il pasto, dopo l’abbeverata, dopo il sonno, durante l’attività ecc)
  • cosa vomita?
  • è presente sangue?

Sintomi della gastrite cronica del cane

Il sintomo principe è sempre il vomito che può presentarsi:

  • sporadicamente o intermittente
  • non influenzato dal momento della giornata o pasto
  • con o senza materiale alimentare, digerito o indigerito
  • di solo muco (tipo chiara d’uovo)
  • liquido giallastro (biliare).

Se è presente sangue è possibile che siano presenti altri sintomi quali:

  • dimagramento
  • diarrea
  • disidratazione
  • abbattimento
  • dolore addominale.

Terminata la raccolta dei dati (anamnesi) sarà fondamentale effettuare altri accertamenti che comprendono controlli ematochimici (esami del sangue) e indagini strumentali quali radiografia, ecografia fino alla endoscopia.

Quest’ultimo tipo di esame consente di prelevare una piccola quantità di tessuto per effettuare una indagine istologica che dia l’evidenza reale della natura della malattia.
Inoltre, sarà possibile vedere l’intera struttura gastrica e osservare la possibile presenza di erosioni, ulcere, corpi estranei o neoformazioni.

In questo modo si sarà in grado di definire le differenti popolazioni cellulari presenti che alterano la funzione gastrica, fare una diagnosi di gastrite cronica più precisa (linfocitico-plasmacitica, eosinofilica, granulomatosa) indirizzando il medico alla corretta terapia.

Come curare la gastrite cronica nel cane

Come potrai ben immaginare, la terapia deve prendere in considerazione soprattutto la causa che, non sempre è individuabile con precisione. Qualora lo fosse è indispensabile rimuoverla e trattarla.

Diversamente, è necessario tenere sotto controllo gli episodi di vomito con farmaci antiemetici (che deve prescrivere il medico). Quelli maggiormente utilizzati sono:

  • metoclopramide
  • maropitant

mentre per tamponare la sensazione di nausea e come antiacido può essere utilizzata la cimetidina.

Questione Ranitidina nel trattamento della gastrite del cane

È di questi giorni la notizia che l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) abbia ritirato dal mercato alcuni lotti di medicinali ad uso umano contenenti Ranitidina, un principio attivo che agisce come antiacido, provenienti da specifici laboratori dell’India.

In realtà, non è il principio attivo ad essere incriminato, ma una sostanza che si genera durante la produzione del farmaco, sostanza che si genera anche durante l’affumicatura e normale cottura degli alimenti e che non provoca quindi sintomi acuti di intossicazione o altro.

Ciononostante, essendo un contaminante è stato deciso, in via precauzionale di fare prevenzione.

Cosa significa però tutto questo?

Che se il tuo cane o gatto (o tu stesso) è sotto trattamento con un farmaco a base di ranitidina, non è in pericolo di vita, perché la sostanza contaminante non è in dosi pericolose. Sarà necessario continuare il trattamento e recarsi dal proprio medico per farsi prescrivere un farmaco alternativo (sia per la medicina umana che veterinaria).

Dieta del cane con gastrite cronica

Anche l’alimentazione del cane fa parte del trattamento di questa patologia. Essa, infatti dovrà essere modulata sulla risposta singola del soggetto.

È molto importante dire che, in queste circostanze cambi di alimentazione, fatti in autonomia da parte del proprietario, senza i giusti accorgimenti e rispetto dei tempi potrebbe essere davvero pericoloso e sfociare in situazioni complicate poi da gestire.

Una dieta di una cane con gastrite cronica deve tenere presente la necessità di essere:

  • ben appetibile
  • molto digeribile
  • con la giusta % di proteine di altissima qualità
  • grassi in bassa %(che in casi gravi potrebbero essere anche eliminati)
  • con fibre in grado di formare gel protettivi della mucosa gastrica.

Una dieta del genere dovrebbe poi contenere una fonte proteica soltanto, che non sia stata assunta dall’animale da almeno 6 mesi per non incorrere in problemi eventualmente presenti di intolleranze, soprattutto se si sospetta una reazione avversa al cibo come causa principale della gastrite.

La dieta dovrebbe essere preferibilmente consigliata da nutrizionista.

Ricordo infine che le spese di diagnosi e terapia delle gastriti possono essere rimborsate in caso il tuo cane o gatto sia già coperto da contratto di copertura malattia e infortunio, da almeno una settimana (per le forme acute) da almeno un mese se è malattia cronica.

Bene, per oggi è tutto. Segui tutti i nostri articoli anche dalla nostra pagina Facebook.

Bibliografia:
  • GASTROPATIA INFIAMMATORIA: c’è qualcosa di nuovo?Dott. Emanuele Mussi, DVM, Firenze
  • Gastriti del cane Dott. Massimo Gualtieri Dipartimento di Scienze Cliniche Veterinarie, Sezione di Clinica Chirurgica, Facoltà di Medicina Veterinaria, Milano Presidente della Società Italiana di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva Veterinaria (SIGEDV)
  • Salute e Alimentazione del Cane Bisogni nutrizionali e realtà scientifiche: Dott.ssa Annalisa Barera Dott. ssa Silvia Bonasegale Camnasio

 

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