La legge 20 novembre 2017, n. 167 Art.3, ha previsto l’istituzione e l’adozione di un sistema informatizzato per la tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati, anche attraverso l’adozione della ricetta veterinaria elettronica.
Il nuovo sistema informatizzato non introduce nuovi obblighi o regole aggiuntive rispetto alle norme legislative attuali.

Lo scopo della ricetta elettronica è quello di tutelare la salute e il benessere degli animali e dell’ambiente. Permettendo alle autorità competenti di disporre di tutte le informazioni utili a garantire la tracciabilità del medicinale impiegato per trattare l’animale – dalla autorizzazione alla destinazione finale, compreso lo smaltimento – e monitorarne l’impiego. Al fine di ridurre e gli obblighi e intercettare le informazioni da dati già disponibili nei sistemi informativi ministeriali.

L’obiettivo finale del Sistema Informativo Nazionale della Farmacosorveglianza non è la semplice trasposizione della ricetta cartacea in un «PDF», ma una modifica sostanziale del precedente modello organizzativo e operativo di gestione dei medicinali veterinari, attraverso la completa digitalizzazione della gestione della movimentazione dei medicinali veterinari.

I vantaggi. II processo di permette di abbinare ad un’effettiva riduzione dei tempi (ad esempio quelli di inserimento manuale) anche quella dei costi (supporti cartacei, sanzioni originate da errori di compilazione dei modelli cartacei).
Al contempo, ciascun attore della filiera è responsabilizzato nell’ottimizzazione delle procedure di controllo sul medicinale nel settore veterinario, a maggiore garanzia di tutela della salute pubblica. Inoltre, sarà molto più agevole per chiunque procedere all’acquisto di medicinali veterinari fornendo al proprio farmacista solo il codice fiscale ed il PIN a quattro cifre generato dal sistema informatizzato all’atto dell’inserimento della ricetta da parte del veterinario.