La bocca e i denti dei nostri animali devono sempre essere controllati e mantenuti in salute per evitare gravi conseguenze ad altri organi.
In questo articolo metteremo in evidenza quali siano i problemi ai denti dei cani e gatti più frequenti e come riconoscerne i sintomi prima che ci possano essere complicanze gravi.

Come riconoscere i problemi ai denti del cane e gatto

Hai mai provato ad avere mal di denti? Quel dolore intenso, cupo, che ti prende la testa e non ti molla….?

Beh sappi che lo stesso dolore lo provano i nostri amici, soltanto che non lo esprimono allo stesso modo. Ecco perché oggi vorrei insegnarti a comprendere quali sono i segni più evidenti, i messaggi che i nostri amici pelosi ci lanciano quando hanno un problema alla bocca.

Ma partiamo dall’inizio.

Quali sono i problemi più frequenti nei denti del cane e gatto?

Gli animali, hanno un apparato boccale costituito in modo differente dal nostro.
I denti servono loro non tanto per masticare (atto che a noi serve per predigerire gli alimenti, grazie alla saliva) ma per strappare e rompere, triturare grossolanamente il cibo.

Il problema che più frequentemente colpisce i nostri denti, sono le carie, patologia che, invece colpisce piuttosto raramente i nostri animali, essendo stata riscontrata solo nel 5% della popolazione canina ed ancor più rara nel gatto.

Il problema più importante nei nostri animali domestici è la periodontopatia.

La periodontopatia non è altro che il risultato di una lotta che i batteri presenti nel cavo orale fanno con il sistema immunitario dell’individuo, nell’intorno delle corone dei denti.            [cit]

Cosa succede in pratica?

Nella bocca è presente una flora batterica (placca batterica dentale) che tende ad accumularsi sulle corone dei denti, in prossimità delle gengive.
A livello microscopico si evidenzia come una pellicola che si sviluppa e ricopre il dente.

problemi dei denti dei cani e gatti placca 1

All’inizio ricopre solo la parte esterna superficiale del dente (placca sopragengivale), per poi addentrarsi sotto la gengiva (placca sottogengivale) creando una reazione infiammatoria a contatto con essa, nota con il nome di gengivite.

Sai che in 1 milligrammo di placca ci sono più di 10.000.000 (milioni… te lo scrivo…) di batteri? Sono più di 350 specie diverse, una popolazione intera insomma. È orrendo vero?

Una volta che i batteri sono riusciti a penetrare sotto la gengiva, se non sono contrastati, iniziano il loro lento ma inesorabile lavoro di distruzione:

  • intaccano la gengiva
  • intaccano il legamento periodontale (quello che lega il dente all’inserzione dell’osso)
  • finanche la parte alveolare dell’osso che sostiene il dente.

Il risultato sarà che il dente è sempre più mobile, perché perde aderenza con l’osso e la gengiva.
Si creerà, inoltre, una tasca periodontale, uno spazio tra il dente e la gengiva sempre più grande, all’interno della quale si accumula ancora di più la placca.

problemi dei denti dei cani e gatti placca 2

Il tartaro è una mineralizzazione della placca ed è quindi conseguenza della persistenza di quest’ultima.

La perdita di stabilità dei denti, aumenta ancor di più il problema perché il dente, in questo modo diventa esse stesso terreno per far aderire ancor più placca e tartaro, nella sua parte più profonda.

Tartaro e placca nel cane e gatto: quali conseguenze portano?

Una crescita batterica così imponente può avere conseguenze piuttosto gravi non soltanto sulla bocca dei nostri animali.

  • I batteri presenti in eccesso, possono migrare in altri organi e diventare potenti forme infettive.
    Secondo uno studio della WSAVA (World Small Animal Veterinary Association) cani con patologie dentali hanno maggior possibilità di incorrere in malattie cardiache come le endocarditi.
    Sono stati infatti riscontrati gli stessi ceppi batterici presenti nella bocca del cane, anche a livello valvolare cardiaco.
    Inoltre una altissima percentuale di cani con malattia cardiaca, mostrava patologie dentarie concomitanti, dovute a scarsa igiene orale.
  • Il 60% dei gatti presenta problemi di stomatite grave a causa del tartaro.
  • Nell’uomo le malattie dentarie da scarsa igiene, sono state messe in correlazione con una maggior incidenza di ictus. È plausibile che possa esserci lo stesso meccanismo anche nei nostri animali domestici.
  • Altra conseguenza è certamente l’infiammazione, che può diventare cronica.
    Il sistema immunitario infatti, costantemente sotto attacco dei batteri della bocca viene stimolato a distruggere sempre più tessuto nei dintorni del dente, provocando, di fatto un aggravamento della condizione.
  • In cani diabetici, l’accumulo di tartaro e placca, portano ad un aggravarsi della condizione della malattia.
    L’infiammazione infatti influenza il metabolismo degli zuccheri, riducendo la sensibilità all’insulina.
    Cani diabetici, con malattia periodontale, dopo risoluzione di quest’ultima riescono ad essere meglio controllati nella terapia del diabete.
  • Ultima conseguenza, ma non per importanza il dolore. Una bocca con problemi ai denti è certamente una bocca dolente.
  • Infine, la conseguenza della malattia periodontale porta a possibile precoce perdita di denti.

Quali sono i sintomi che devono farci pensare a problemi della bocca nel cane e gatto?

Partendo dal presupposto che è facile prevenire il problema, a volte non lo è altrettanto riconoscerlo, perché i nostri animali, sanno mascherare il dolore e i problemi in modo esemplare.

Pensa che solo il 5% dei cani e gatti con problemi ai denti viene portato in visita perché mostra dolore e che l’83% dei cani sopra i 3 anni presenta già segni di malattia.

Ecco perché dobbiamo saper riconoscere i segni del problema che si evidenzieranno in modo diverso a seconda della loro gravità.

In generale i 10 sintomi e i segni più frequenti e importanti te li elenco di seguito.

  • Alitosi: l’alito pesante è tipico del cane con eccessiva placca e tartaro. Sono i batteri che puzzano e un cane o gatto con alitosi è certamente un animale da portare in visita di controllo odontoiatrica.
  • Scialorrea: una salivazione eccessiva può essere associata a problemi dentali, soprattutto se in fase avanzata.
  • Fatica a mangiare e/o masticare sono chiari segni di dolore.
    Se l’animale di solito giocava con un oggetto masticandolo, oppure era in grado di mordere giocando e adesso non lo fa più, è un chiaro segno di dolore che ti deve far sospettare di un problema dentale.
    Altrettanto la mancata prensione del cibo. Il cane mostra fame, ma poi si avvicina alla ciotola, senza mangiare o facendo fatica a prendere il cibo.
  • Gengive arrossate: se, aprendo la bocca e ispezionandola noti che le gengive sono arrossate, anche in assenza di grosse placche di tartaro, è significativo di un problema.
  • Tartaro abbondante: l’osservazione dei denti laterali deve mostrare denti bianchi e puliti. Se sono marroni e incrostati, significa che c’è eccesso di tartaro e che è da togliere.
  • Perdita di gocce di sangue: può capitare che le gengive possano sanguinare (come per noi). Questo è segno di malattia gengivale. Fai attenzione se trovi sangue sui giochi che usa o nella ciotola dell’acqua.
  • Si scosta se gli tocchi la bocca: se non si lascia toccare facilmente la bocca è segno di dolore e deve farti insospettire.
  • Mangia poco volentieri: nonostante non sia un sintomo univoco di problema dentale, il rifiuto del cibo, potrebbe essere associato anche a dolore.

Altre cose da tenere sotto controllo sono:

  • la presenza di denti rotti o spezzati (dolorosissimi, nonostante il cane non mostri segni di dolore)
  • la presenza di macchie nere sui denti.

Il gatto ha la tendenza a mostrare il dolore con l’isolamento o con segni di stress come il leccamento compulsivo. Il dolore alla bocca lo porta a non mangiare e quindi può presentare anche segni di importante dimagramento, disidratazione e apatia.

Rimedi e cura dei problemi dei denti di cani e gatti.

La soluzione più efficace in caso di tartaro, è rappresentata dalla detartrasi da fare rigorosamente in anestesia generale, per poter ottenere il miglior controllo della dentatura, anche attraverso una indagine radiologica.

Attraverso di essa, infatti si è in grado di valutare se, la presenza di denti non stabili, necessiti dell’asportazione per evitare ulteriori danni e l’assenza di eventuali granulomi o ascessi.

Oltre all’ablazione del tartaro superficiale e profondo, dentro le tasche gengivali che si sono formate, questa operazione può mettere in evidenza possibili piccoli tumori benigni (come le epulidi, frequenti e fastidiosi) prevenendo la loro crescita.

Infine, con questo tipo di intervento, si effettua anche la lucidatura del dente, per rendere più lisci i denti e non essere aggredibili dalla futura placca, operazione che ha un valore preventivo per la futura formazione di tartaro.

La prevenzione dei problemi dei nostri animali consiste nella regolare pulizia giornaliera, attraverso l’utilizzo di spazzolini morbidi o pezzuoline attorno al dito da passare sui denti.

Esistono dei dentifrici fatti apposta per gli animali che devono però essere abituati all’utilizzo di tali dispositivi.
Anche la stimolazione alla masticazione è molto utile.

Nel prossimo articolo affronteremo nel dettaglio come prevenire in modo corretto la formazione di tartaro nei nostri animali domestici.

Se hai il dubbio che il tuo cane o gatto sia affetto da problemi ai denti, sappi che Febbraio è il mese della prevenzione dentale.

Prenota la tua visita gratuita per far controllare la bocca del tuo amico a 4 zampe, In omaggio il kit di prevenzione dentale! Contattaci da qui.

come prevenire il tartaro nei cani e gatti
come prevenire il tartaro nei cani e gatti: spazzolino e dentifricio dedicati

Infine un ultimo consiglio. Per non rimanere mai impreparato di fronte a spese impreviste per il tuo fido, attiva una polizza malattia e infortunio Tippet.
Con meno di 1 euro al giorno, potrai sempre garantire le migliori cure al tuo piccolo amico peloso.
Scopri di cosa si tratta leggi: Tippet, assicurazione malattia infortunio (Powered by Marsh).

Fonte immagini.

× Chatta con Noi